martedì 6 gennaio 2009

"L'amore deve essere odio"

Ho tremato per due ore. Quale genio quello di Cassavetes... il suo naturale anticonformismo, i suoi film "sporchi", senza alcun orpello narrativo e forse direi anche senza alcuna traccia di intreccio narrativo se non quella di mostrare il racconto dell'evoluzione dei rapporti umani, degli spostamenti di baricentro da un secondo all'altro, del microcosmo quotidiano in cui spesso i fatti fanno solo da cornice all'avventura di coordinare tutto ciò che sta sotto l'immagine stereotipata dei rapporti sociali.
Gioisco come una bambina nel pensare a come Cassavetes sia riuscito a sbriciolare l'idea di individuo imbevuto di perbenismo, di individuo ingabbiato nel rosa matrimoniale... ho sempre creduto che l'amore sia una guerra perchè in guerra c'è molta più tensione emotiva che in docili carezze di affetto, l'amore è odio. L'amore deve essere odio.



Cassavetes - Volti (1968)

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